Tashirojima, l’isola dei gatti

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Tashirojima (田代島) è una piccola isola in Ishinomaki, nella prefettura di Miyagi, in Giappone. Si trova nell’Oceano Pacifico, nella penisola Oshika, a ovest di Ajishima.

Tashirojima è un’isola abitata, ma la sua popolazione è passata ad essere di circa 1.000 abitanti nel 1950 a 100 abitanti ai giorni d’oggi… almeno se parliamo di popolazione umana.
L’isola è infatti conosciuta come “Cat Island”, ovvero “Isola dei gatti”, a causa della sua popolazione felina; questa supera infatti di gran lunga quella umana.
Tashirojima è letteralmente un paradiso per i suoi abitanti felini; l’isola si è infatti riempita di gatti grazie all’usanza di dar loro da mangiare in cambio di fortuna e salute per se stessi e per i propri cari. 

In Giappone, molte poche persone possiedono un gatto in casa, specialmente se confrontiamo le loro tendenze a tenere animali domestici negli appartamenti con quelle di noi occidentali; perciò, sull’isola di Tashirojima i gatti vivono in completa autonomia e vengono rispettati e trattati come fossero animali sacri, proprio grazie al loro ruolo di portafortuna. Ogni abitante umano tiene in casa del cibo per sfamare i randagi; specialmente da quando la popolazione è passata dal migliaio al centinaio di persone, chi è rimasto sull’isola ha assunto un ruolo ancora più protettivo verso questi gatti.
Una delle regole dell’isola prevede, ad esempio, che non vi si possano portare cani; gli abitanti non possono tenere cani a casa, e i visitatori, che sono molto più numerosi dell’effettiva popolazione umana, non possono portare i propri amici a quattro zampe con sé. Ad essi è però consigliato di acquistare del cibo per gatti prima di approdare sull’isola, se hanno intenzione di visitarla e dar da magiare ai felini, dal momento che gli abitanti stessi fanno scorta di quello venduto nei pochi negozi di cibo per gatti presente a Tashirojima e, perciò, risulta difficilmente reperibile. 

L’isola è divisa in due villaggi portuali, ovvero Oodomari e Nitoda. Ajishima, l’isola vicina, apparteneva precedentemente a Oshika, mentre Tashirojima era una parte della città di Ishinomaki. Il primo aprile del 2005, Oshika si è unita a Ishinomaki, ed ora entrambe le isole fanno parte di Ishinomaki.
Dal momento che l’83% della popolazione è anziano, l’isola viene classificata come “genkai shūraku”, che letteralmente significa “villaggio terminale”. Si tratta di un termine che indica qualsiasi villaggio giapponese che rischia di scomparire a causa dello spopolamento; indicativamente, i giapponesi cominciano ad indicare un villaggio come terminale quando più della metà della sua popolazione supera i 65 anni.
La maggior parte delle persone che vivono sull’isola si occupa di pesca o della gestione del turismo.

 Tashirojima è conosciuta anche come Manga Island, ovvero Isola dei Manga, i popolarissimi fumetti giapponesi. Il nome deriva dalla presenza di svariate case e alloggi a tema manga, decorate con accessori e disegni ispirati ai felini; le stesse case sono spesso a forma di muso di gatto.
Inoltre, nel 2000 è stata inaugurata una struttura turistica chiamata proprio Manga Island; si tratta di un campeggio gestito dalla città di Ishinomaki che può ospitare i numerosi turisti che arrivano durante l’estate. Ogni cabina, dal design logicamente ispirato agli abitanti felini, può contenere circa sei persone e dispone di letti, docce, cucine e utensili da cucina.
Il campeggio è dotato di tavoli da picnic e aree verdi, ideali per i picnic estivi dei visitatori che, essendo sicuramente amanti dei gatti, si ritroveranno presto ad avere gli amichevoli occhi degli abitanti felini puntati contro. Questi sono infatti sempre alla ricerca di carezze, attenzioni e cibo, in cambio della loro funzione di portafortuna.
Oltre alle cabine, che costano circa 8.000 yen (65 euro) a notte, sono disponibili anche delle tende a 1.500 yen (12 euro) a notte; un prezzo molto economico per l’esperienza che riceverete in cambio, dal momento che, oltre ad essere un’isola adorabile sotto ogni punto di vista, il campeggio è situato proprio davanti all’oceano.
Potrete portare le vostre attrezzature da campeggio da casa ma, se volete restare leggeri e portare con voi il meno possibile, potrete noleggiare tutto quello che vi serve con 1.500 yen aggiuntivi. 

Ma com’è possibile che tanti gatti vivano proprio su quest’isola? Durante la fine del periodo Edo, ovvero intorno al 1800, l’isola si dedicava all’allevamento di bachi da seta per l’industria tessile. I residenti, per tenere lontani i topi dalle piantagioni, tenevano sempre con loro parecchi gatti; con il tempo, i felini cominciarono a riprodursi e ad aumentare esponenzialmente di numero, mentre la popolazione umana diminuiva drasticamente. Ad oggi, il rapporto tra il numero dei felini presenti e quello degli umani è di 6 ad 1. 

 Ad ogni modo, ai residenti e alle migliaia di turisti che si recano a Tashirojima appositamente per fare visita ai felini non dispiace affatto che ve ne siano così tanti; come ormai sappiamo, per i giapponesi i gatti sono considerati portatori di buona sorte, specialmente quella finanziaria. Gli abitanti credono inoltre che sia stato proprio merito dell’azione portafortuna dei gatti se l’isola non è stata spazzata via totalmente dallo tsunami e terremoto Tōhoku, una catastrofe abbattutasi sull’isola nel 2011.

I gatti di Tashirojima vengono trattati con grande rispetto; nella prefettura di Miyagi ci sono dieci santuari dedicati ai gatti, uno dei quali si trova proprio a Tashirojima. Questo piccolo tempietto è nato per commemorare la morte accidentale di uno dei gatti dell’isola; dopo la fine del periodo Edo, gli abitanti cominciarono a dedicarsi alla pesca e, un giorno, una delle rocce usate per tenere ferme le reti rotolò sopra ad un gatto, uccidendolo. Un pescatore, sentendosi in colpa, decise di seppellire il gatto e creò il santuario in suo onore, dove gli altri abitanti portano offerte al felino tutt’oggi, come se stessero portando cibo ad uno dei tanti altri gatti presenti sull’isola.

A Tashirojima potrete fare lunghe passeggiate in riva all’oceano, accompagnati da teneri e amichevoli felini, visitare i templi a loro dedicati, pernottare in una cabina a forma di gatto e farvi raccontare dagli abitanti tutte le leggende che circolano sui loro piccoli amici a quattro zampe. Per concludere in bellezza la giornata, inoltre, potrete assaggiare le specialità dell’isola: ostriche e abalone, uno dei frutti di mare più richiesti nel mercato dell’alta ristorazione.
Ricordatevi, però, di darne un po’ anche agli abitanti felini di Tashirojima!

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