Brutti sogni e Covid – 19

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Le comunità mediche ancora oggi non hanno capito come funziona il sonno che resta uno dei grandi misteri cosmici a cui la scienza non ha ancora dato tutte le risposte. Si conoscono espressioni come sonno REM o ritmi circadiani, leggiamo di studi sul sonno e sulle onde cerebrali pensiamo che le conoscenze attuali siano più avanzate rispertto al passato, ma in realtà ancora oggi il sonno è largamente incompreso e quindi lo sono anche i problemi ad esso legati. 

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Mai come in questo momento ci troviamo faccia a faccia con la notte più lunga dei tempi, quella del covid-19 e se il sonno è sempre stata una realtà che ci ha per certi versi spaventati per la nostra perdita parziale di coscenza e di controllo, ricordiamo tutti la paura di addormentarci e quella del buio quando eravamo piccoli,  ancora di più In questi mesi terribili in cui stiamo affrontando il terrore di un virus che non si vede, ma è presente e ammala e siamo per questo motivo tutti chiusi a casa con notizie che ci assalgono ogni giorno ad ogni ora. Dunque è comprensibile che molti di noi stiano soffrendo di incubi e di insonnia.

I vecchi rimedi della “nonna” come bere il bicchiere di latte caldo al trattamento farmacologico vero e proprio come prendere un sonnifero non sono sempre sufficenti in queste notti attuali. Una cosa è certa, quando siamo preoccupati o stressati, il sonno ci sembra davvero irraggiungibile e per questo motivo per molti la notte si trasforma in una vera e propria realtà critica.
Ci sono dei cibi utili per in base a dei loro principi favoriscono e conciliano il sonno come ad esempio il mango, le banane, le ciliegie, gli asparagi, gli spinaci, il sedano, la lattuga, Il melograno, la radice di liquirizia, i mirtilli selvatici e le patate dolci. Ci sono integratori come il magnesio supremo che se preso la sera dopo cena, poco prima di andare a dormire favorisce degli effetti rilassanti e antidepressivi.
Non esiste un numero di ore perfetto per il sonno, ognuno di noi dovrebbe dormire le ore di cui ha effettivamente bisogno, è la qualità quella che conta, secondo la teria del dott.  A. Williams (2008) l’orario tra le 22:00 e le 2:00 di notte è quello che favorisce una rigenerazione e un riposo maggiore.
In questo periodo, dunque, un’ attenzione particolare va data ai brutti sogni che come ho detto nel video sono un modo per scaricare lo stress, la tensione e la paura che accumuliamo durante il giorno anche se non c’è un elaborazione cosciente di quello che sognamo è comunque utile che la nostra psiche faccia prendere forma alle nostre ossessioni e ai nostri pensieri di paura. Un momento per elaborare la paura è proprio durante il sonno perché non siamo coscienti, in questo modo le mura emotive crollano e l’anima può effettuare il suo lavoro di riparazione e di pulizia mentre le emozioni negative vengono risvegliate proprio attraverso i sogni se questo non accadesse la paura, la rabbia, la frustrazione si accumulerebbero sempre di più dentro di noi fino a prendere il controllo della nostra vita. I sogni, invece, in questo modo elaborano queste emozioni, si trasformano in delle “pulizie” notturne che ci aiutano ad affrontare ciò che succederà nei giorni a seguire senza essere particolarmente segnati e sovracaricati.
Quando ci auguriamo “sogni d ‘oro” in verità dovremmo dirci  “sogni di guarigione” proprio perché i sogni ci aiutano a sbarazzarci via dalle emozione dannose, il mondo onirico non deve essere per forza il paese delle meraviglie deve contenere qualcosa di negativo perché è meglio che le cose positive ci accadano quando siamo svegli. Se i nostri sogni fossero sempre meravigliosi questo vorrebbe poter dire anche una certa chiusura di sensibilità e di empatia verso il mondo esterno, le persone che non sognano mai o meglio che non riescono a ricordare i propri sogni sono persone che hanno probabilmente più di altre difficoltà ad elaborare le esperienze negative come il dolore, la sofferenza e la paura.
Un esercizio utile per i brutti sogni potrebbe essere quello di tenere sul comodino un quaderno e appuntare al risveglio il sogno, tenendo conto che mentre scrivete potete trasformare lo stesso sogno in un racconto fantastico, cambiando luoghi, personaggi, atmosfere fino a farlo diventare una fiaba che racconterà qualcosa di voi.

A cura della Dott.ssa Monica Giovatore

 

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