STATUTO

Reading Time: 19 minutes

Art. 1

COSTITUZIONE

  • E’ costituita, ai sensi del Codice civile e del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 11715 e successive modifiche, l’associazione  di promozione sociale denominata “Officina Emozionale APS”, acronimo “OE APS” con sede nel comune di Roma in Via Giorgio Vigolo 40 – 00143
  • L’assemblea e il Consiglio direttivo potranno svolgere le loro riunioni anche in luoghi diversi dalla sede dell’associazione.
  • Il patrimonio dell’associazione comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate è utilizzato per lo svolgimento dell’attività statutaria ai fini dell’esclusivo perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.
  • E’ vietata la distribuzione, anche indiretta, di utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate a fondatori, associati, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi sociali, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo
  • La durata dell’Associazione è illimitata.   
  • L’Associazione esercita in via esclusiva o principale una o più attività di interesse generale, per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale sia presso la sede legale che in altri luoghi autorizzati.                                                            
  • Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statuaria se avviene all’interno dello stesso Comune. E’ data facoltà al Consiglio Direttivo di cambiare la sede legale, ove ne ravvisi la necessità previa deliberazione dell’assemblea dei soci. L’Associazione è tenuta a comunicare tempestivamente qualsiasi trasferimento di sede agli enti gestori di pubblici albi e registri nei quali è iscritta.

Art.2

SCOPI E ATTIVITÀ

L’Associazione, nata nel 2008 e poi riconosciuta il 4 giugno del 2012, non ha scopo di lucro e persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, mediante lo svolgimento in favore dei propri associati, di loro familiari o di terzi di una o più delle seguenti attività di interesse generale, avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati o delle persone aderenti agli enti associati. 

1. Ai sensi dell’art 5 del codice del terzo settore l’associazione svolge attività d’interesse generale nei seguenti settori:

  1. interventi e servizi sociali ai sensi dell’articolo 1, commi 1 e 2, della legge 8 novembre 2000, n. 328, e successive modificazioni, e interventi, servizi e prestazioni di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 104, e alla legge 22 giugno 2016, n. 112, e successive modificazioni; 
  2. interventi e prestazioni sanitarie; 
  3. prestazioni socio-sanitarie di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 febbraio 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 129 del 6 giugno 2001, e successive modificazioni; 
  4. educazione, istruzione e formazione professionale, ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53, e successive modificazioni, nonché le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa; 
  5. interventi e servizi finalizzati alla salvaguardia e al miglioramento delle condizioni dell’ambiente e all’utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali, con esclusione dell’attività, esercitata abitualmente, di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi; 
  6. interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio, ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni; 
  7. formazione universitaria e post-universitaria; 
  8. ricerca scientifica di particolare interesse sociale; 
  9. organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui al presente articolo; 
  10. radiodiffusione sonora a carattere comunitario, ai sensi dell’articolo 16, comma 5, della legge 6 agosto 1990, n. 223, e successive modificazioni; 
  11. organizzazione e gestione di attività turistiche di interesse sociale, culturale o religioso; 
  12. formazione extra-scolastica, finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica e al successo scolastico e formativo, alla prevenzione del bullismo e al contrasto della povertà educativa; 
  13. m)servizi strumentali ad enti del Terzo settore resi da enti composti in misura non inferiore al settanta per cento da enti del Terzo settore; 
  14. cooperazione allo sviluppo, ai sensi della legge 11 agosto 2014, n. 125, e successive modificazioni; 
  1. alloggio sociale, ai sensi del decreto del Ministero delle infrastrutture del 22 aprile 2008, e successive modificazioni, nonché ogni altra attività di carattere residenziale temporaneo diretta a soddisfare bisogni sociali, sanitari, culturali, formativi o lavorativi; 
  1. agricoltura sociale, ai sensi dell’articolo 2 della legge 18 agosto 2015, n. 141, e successive modificazioni; 
  2. organizzazione e gestione di attività sportive dilettantistiche; 
  3. beneficenza, sostegno a distanza, cessione gratuita di alimenti o prodotti di cui alla legge 19 agosto 2016, n. 166, e successive modificazioni, o erogazione di denaro, beni o servizi a sostegno di persone svantaggiate o di attività di interesse generale a norma del presente articolo; 
  4. promozione della cultura della legalità, della pace tra i popoli, della non violenza e della difesa non armata; 
  5. promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, nonché dei diritti dei consumatori e degli utenti delle attività di interesse generale di cui al presente articolo, promozione delle pari opportunità e delle iniziative di aiuto reciproco, incluse le banche dei tempi di cui all’articolo 27 della legge 8 marzo 2000, n. 53, e i gruppi di acquisto solidale di cui all’articolo 1, comma 266, della legge 24 dicembre 2007, n. 244; 
  1. protezione civile ai sensi della legge 24 febbraio 1992, n. 225, e successive modificazioni; 
  2. riqualificazione di beni pubblici inutilizzati o di beni confiscati alla criminalità organizzata. 

2.L’Associazione è impegnata altresì ad organizzare attività, fondate sull’impiego anche di volontarie/i con specifiche competenze, atte a fornire i seguenti servizi degli scopi associativi. Nei limiti e secondo quanto previsto dalle vigenti normative, potrà ove necessario avvalersi della collaborazione di professionisti, lavoratori dipendenti e/o autonomi, potrà inoltre erogare compensi e rimborsi ricorrendo anche ai propri iscritti– conformemente alla legislazione vigente – e potrà organizzare attività quali ad esempio:

  1. Attività volte alla trattazione, informazione e divulgazione di discipline e tecniche nell’ambito della psicologia, del counselling, del coaching, della psicoterapia,  del benessere fisico e spirituale, della medicina naturale, dell’arteterapia, della musicoterapia e tutte le attività legate alla diffusione delle stesse e delle tradizioni ad esse legate in tutte le sue forme, per l’individuo, il gruppo, la famiglia, la collettività e in ambito aziendale.
  2. Attività volte a promuovere e favorire gli studi, le ricerche, la sperimentazione e la formazione della psicologia, del counselling, del coaching, della psicoterapia,  del benessere fisico e spirituale, della medicina naturale, dell’arteterapia, della musicoterapia e tutte le attività legate alla diffusione delle stesse e delle tradizioni ad esse legate in tutte le sue forme, per l’individuo, il gruppo, la famiglia, la collettività e in ambito aziendale. Nonché allo studio, alla sperimentazione e alla ricerca di nuove tecniche destinate alla realizzazione di metodiche terapeutiche e non, inerenti ai suddetti settori.
  3. Formazione mediante corsi in tutte le sue forme, per l’individuo, il gruppo, la famiglia, la collettività e in ambito aziendale.
  4. Stesura di articoli e scritti di carattere scientifico e non, in tutte le sue forme, per l’individuo, il gruppo, la famiglia, la collettività e in ambito aziendale. 
  5. Preparazione e divulgazione di materiale informativo e didattico anche di tipo editoriale. 
  6. Pubblicare periodici e rapporti speciali nonché materiale specializzato per la stampa periodica e quotidiana anche attraverso web
  7. Promuovere ed organizzare congressi e riunioni di carattere scientifico e culturale, a livello nazionale ed internazionale, nei settori di propria competenza
  8. Promuovere ed organizzare convegni, seminari di studio, conferenze, consulenze professionali, scambio di informazioni, d’interesse associativo.
  9. Attività di sostegno alla persona, gruppo e alla collettività come centri di ascolto gruppi di 
  10. Attività legate alla connessione tra forme artistiche di vario genere.
  11. Promuovere ogni altra iniziativa atta a stimolare la realizzazione e la diffusione di opere facenti parte il settore dell’arte  e della cultura, in connessione con la libera espressione dell’interiorità dell’individuo.
  12. Organizzare eventi culturali, per la diffusione dell’arte in ogni sua forma.
  13. Promuovere ed organizzare corsi, seminari ed altre attività formative e informative utili al perseguimento degli scopi associativi.
  14. Servizi di consulenza psicologica e percorsi di sostegno psicologico e psicoterapia, per l’individuo, il gruppo, la famiglia, la collettività e in ambito aziendale.
  15. Servizi di Couseling, per l’individuo, il gruppo, la famiglia, la collettività e in ambito aziendale.
  16. Servizi di Coaching, per l’individuo, il gruppo, la famiglia, la collettività e in ambito aziendale.

3. Per la realizzazione dei propri scopi e nell’intento di operare per la realizzazione di interessi a valenza collettiva, l’Associazione si attiverà mediante.

  1. Stipulazione di accordi e convenzioni con Enti ed istituzioni pubbliche e/o private per la promozione e l’esercizio delle sue attività.
  2. Collaborazione con associazioni ed istituzioni che ne facciano richiesta, purché  queste abbiano finalità non a scopo di lucro e siano ritenute utili per il raggiungimento degli scopi istituzionali.
  3. Raccolta fondi attraverso iniziative di autofinanziamento e/o ricerca fondi.
  4. Lo svolgimento delle  attività consentite dall’ordinamento utili al fine di conseguire gli scopi associativi e finanziarne le attività.
  5. L’associazione può esercitare, a norma dell’art. 6 del Codice del terzo settore, le attività diverse da quelle di interesse generale, secondarie e strumentali rispetto a queste ultime, secondo le previsioni del presente statuto e nei criteri e limiti definiti con apposito Decreto ministeriale, con le modalità operative deliberate dal proprio Consiglio direttivo.

Art. 3

RISORSE ECONOMICHE

  1. L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività
    1. quote e contributi degli associati
    2. eredità, donazioni e legati
    3. contributi dello stato, delle regioni, di enti locali, di enti istituzionali pubblici
    4. contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali
    5. entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati
    6. proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali
    7. erogazioni liberali di associati e dei terzi
    8. entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste, sottoscrizioni anche a premi, pesche, vendita manufatti e prodotti. 
    9. da ogni altro provento derivante dall’esercizio dell’attività sociale
  1. Il fondo comune costituito con le risorse di cui al comma precedente, non può essere ripartito tra i soci né durante la vita dell’Associazione, né all’atto del suo scioglimento.
  2. Il patrimonio comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate, è utilizzato per lo svolgimento dell’attività statuaria ai fini dell’esclusivo  perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità soci
  3. L’esercizio finanziario dell’Associazione ha inizio e termina rispettivamente il 1° Gennaio e il 31 Dicembre di ogni anno.

L’associazione deve redigere il bilancio di esercizio annuale e con decorrenza dal primo gennaio di ogni anno.

Esso è predisposto dal Consiglio direttivo e viene approvato dalla Assemblea entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio cui si riferisce il bilancio e depositato presso il Registro unico nazionale del terzo settore.

Nel bilancio viene adeguatamente documentata la natura secondaria e strumentale delle eventuali attività diverse realizzate dall’associazione ai sensi dell’art. 6 dlgs 117-17.

Art.4

SOCI

Il numero degli associati è illimitato ma, in ogni caso, non può essere inferiore al minimo stabilito

Possono aderire all’associazione le persone fisiche e gli enti del Terzo settore o senza scopo di lucro che condividono le finalità della stessa e che partecipano alle attività dell’associazione con la loro opera, con le loro competenze e conoscenze e si impegnino a contribuire alla realizzazione degli scopi dell’Associazione e ad  osservare il presente statuto.

Gli enti partecipano attraverso il loro legale rappresentante o un socio espressamente delegato.

Art. 5

CRITERI DI AMMISSIONE ED ESCLUSIONE DEI SOCI

L’associazione non dispone limitazioni con riferimento alle condizioni economiche e discriminazioni di qualsiasi natura in relazione all’ammissione degli associati e non prevede il diritto di trasferimento, a qualsiasi titolo, della quota associativa. 

L’ammissione a socio è subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta che dovrà contenere: 

  • l’indicazione del nome, cognome, residenza, data e luogo di nascita, codice fiscale nonché recapiti telefonici e indirizzo di posta elettronica
  • la dichiarazione di conoscere ed accettare integralmente il presente Statuto, gli eventuali regolamenti e di attenersi alle deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi

L’Organo di Amministrazione delibera sulla domanda secondo criteri non discriminatori, coerenti con le finalità perseguite e le attività di interesse generale svolte.
La deliberazione di ammissione deve essere comunicata all’interessato e annotata, a cura dell’Organo di amministrazione, nel libro degli associati.

L’Organo di amministrazione deve, entro 60 giorni, motivare la deliberazione di rigetto della domanda di ammissione e comunicarla agli interessati.
Qualora la domanda di ammissione non sia accolta dall’Organo di amministrazione, chi l’ha proposta può entro 60 giorni dalla comunicazione della deliberazione di rigetto, chiedere che sull’istanza si pronunci l’Assemblea, che delibera sulle domande non accolte, se non appositamente convocati, in  occasione della sua successiva convocazione.

Possono essere soci dell’Associazione per le persone fisiche ed enti  del terzo settore che si riconoscono negli scopi perseguiti dall’Associazione e vogliano  concorrere al perseguimento degli stessi.

L’appartenenza all’Associazione è libera e volontaria, ma impegna gli aderenti al rispetto delle risoluzioni adottate dai suoi organi secondo le specifiche   competenze previste dalle norme statuarie

Sono escluse di partecipazioni alla vita associativa puramente temporanee.                                                               

La qualità di socio/socia si perde per recesso, per esclusione, per decadenza, per decesso. 

Il recesso da parte dei soci deve essere comunicato in forma scritta all’Associazione entro il 30 novembre dell’anno in corso. 

In caso di recesso o esclusione la persona associata non ha diritto alla restituzione delle quote versate.

La persona associata decade automaticamente in caso di mancato rinnovo della tessera associativa entro il 28 febbraio dell’anno di riferimento.

L’esclusione dei soci è deliberata dall’Assemblea su proposta del Consiglio direttivo per:

    • mancato versamento della quota associativa.
    • comportamento contrastante con gli scopi dell’Associazione.
    • persistenti violazioni degli obblighi statuari e del regolamento associativo.
    • Il socio receduto o escluso non ha diritto alle restituzioni delle quote associative versate.
    • La quota sociale non è trasmissibile, né rivalutabile.                                                                                                                               

Art.6

DOVERI DEGLI ASSOCIATI

I soci sono obbligati:

  • ad osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;
  • a mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell’Associazione; a versare la quota associativa stabilita.

I soci hanno diritto:

  • a partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;
  • a partecipare all’Assemblea con diritto di voto;
  • ad accedere alle cariche associative.
  • prendere visione  dei libri sociali. 

I soci non possono vantare alcun diritto nei confronti del fondo comune, né di altri cespiti di proprietà dell’Associazione.

Art.7

PERDITA DELLA QUALIFICA DI ASSOCIATO


La qualifica di associato si perde per morte, recesso o esclusione.
L’associato che contravviene gravemente agli obblighi del presente Statuto, negli eventuali Regolamenti interni e nelle deliberazioni degli organi associativi, oppure arreca danni materiali o morali di una certa gravità all’associazione, può essere escluso dall’associazione mediante deliberazione dell’Assemblea con voto segreto e dopo aver ascoltato le giustificazioni dell’interessato. La deliberazione di esclusione dovrà essere comunicata adeguatamente all’associato che potrà presentare le proprie controdeduzioni.
L’associato può sempre recedere dall’associazione.
Chi intende recedere dall’associazione deve comunicare in forma scritta la sua decisione all’Organo di amministrazione, purché sia fatta almeno entro il 30 novembre e avrà effetto con lo scadere dell’anno in corso,.

I diritti di partecipazione all’associazione non sono trasferibili.
Le somme versate a titolo di quota associativa non sono rimborsabili, rivalutabili e trasmissibili.
Gli associati che comunque abbiano cessato di appartenere all’associazione non hanno alcun diritto sul patrimonio della stessa.

Art. 8

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE                                                                                                            

 Sono organi dell’Associazione:

  1. Assemblea dei soci
  2. Consiglio direttivo 
  3. Presidente 
  4. Organo di controllo 
  5. Comitato Scientifico
  6. Direzione Didattica

Le cariche associative vengono ricoperte a titolo gratuito. Ai titolari delle cariche possono essere rimborsate le spese sostenute a causa del loro incarico.

Art.9

L’ASSEMBLEA

  1. L’Assemblea è composta da tutti i soci e può essere ordinaria e straordinaria. 
  2. Nell’Assemblea hanno diritto di voto tutti coloro che sono iscritti, da almeno 3 mesi, nel libro degli associati
  3. Ogni associato dispone di un solo voto.
  4. Ogni associato può farsi rappresentare in Assemblea da un altro con delega scritta per un massimo di tre per associato.
  5. L’Assemblea indirizza tutta l’attività dell’Associazione ed in particolare:
    1. nomina e revoca i componenti degli organi sociali;
    2. nomina e revoca, quando previsto, il soggetto incaricato della revisione legale dei conti;
    3. approva il bilancio
    4. delibera sulle modificazioni dell’Atto costitutivo o dello Statuto
    5. delibera lo scioglimento
    6. delibera la trasformazione, fusione o scissione dell’associazione                                                                                                         
  6. L’Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente del Consiglio direttivo almeno una volta all’anno, per l’approvazione del bilancio consuntivo, ed ogni qualvolta lo stesso Presidente o il Consiglio direttivo o un decimo degli associati ne ravvisino l’opportunità.
  7. L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto, sullo scioglimento dell’Associazione e sull’eventuale trasformazione, fusione o scissione dell’associazione
  8. L’Assemblea ordinaria e quella straordinaria sono presiedute dal Presidente del Consiglio direttivo o, in sua assenza, dal Vice-Presidente, e in assenza di entrambi, da altro membro del Consiglio direttivo eletto dai presenti.

Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto da recapitarsi almeno 7 giorni prima della data della riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data ed orario della prima ed eventuale seconda convocazione.

In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci.

6. L’Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà dei soci.

In seconda convocazione, da svolgersi in un giorno diverso da quello fissato per la prima, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati.

7. Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti.

8. Per modificare lo statuto occorrono in prima convocazione il voto favorevole della metà degli associati, in seconda convocazione occorre la presenza di almeno metà degli associati e il voto favorevole dei tre quarti dei presenti. Qualora nella seconda convocazione non venisse raggiunto il numero costitutivo, è possibile indire una terza convocazione, a distanza di almeno un mese dalla seconda convocazione, nella quale la deliberazione in merito a modifiche statuarie sarà valida qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati purché adottata all’unanimità.

Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

Art. 10

IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio direttivo è formato da un numero di membri non inferiore a due e non superiore a tre nominati dall’Assemblea dei soci, fra i soci medesimi.

I membri del Consiglio direttivo rimangono in carica 5 anni e sono rieleggibili per 6 mandati. Possono far parte del Consiglio esclusivamente gli associati maggiorenni. Nel caso in cui per dimissione o altre cause, uno o più componenti del Consiglio direttivo decadano dall’incarico, il Consiglio direttivo può provvedere alla loro sostituzione nominando i primi tra i non eletti, che rimangono in carica fino allo scadere dello stesso Consiglio.                                                                                        Ove decada oltre la metà dei membri del Consiglio, l’Assemblea deve provvedere Alla nomina di un nuovo Consiglio.

Il Consiglio direttivo è investito dei più ampi poteri per gli adempimenti di tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, utili o necessari per il raggiungimento degli scopi sociali. Rientra nella sfera di competenza del Consiglio direttivo tutto quanto non sia per Legge o per Statuto di pertinenza esclusiva dell’Assemblea o di altri organi associativi.

In particolare il Consiglio direttivo delibera:

  • le proposte di modifica dello statuto;
  • i programmi delle attività;
  • l’ammissione di nuovi soci;
  • l’acquisto, l’accettazione o il rifiuto di lasciti o donazioni su proposta o previo parere del Presidente;
  • il rendiconto annuale da sottoporre all’Assemblea dei soci per l’approvazione
  • i provvedimenti relativi alla cassa, contabilità e amministrazione;
  • tutti gli atti che comportino variazioni al patrimonio;
  • la misura della quota associativa e le modalità di versamento della 
  • tutte le questioni che siano riservate alle competenze di altri organi.

Il Consiglio direttivo è presieduto dal Presidente, o, in caso di sua assenza, dal Vice-Presidente, e, in assenza di entrambi, dal membro più anziano.

Il Consiglio direttivo è convocato di regola ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno e almeno la metà dei componenti ne faccia richiesta.

Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei soci membri ed il voto favorevole della maggioranza degli interventi.

Art.11

IL PRESIDENTE

  1. Il Presidente è eletto dall’Assemblea tra i propri componenti a maggioranza dei presenti, ha il compito di presiedere il consiglio direttivo nonché l’Assemblea dei soci.
  2. Il Presidente dura in carica quanto il Consiglio direttivo e cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca, per gravi motivi, decisa dall’Assemblea, con la maggioranza dei presenti. 
  3. Almeno un mese prima della scadenza del mandato dell’Organo di amministrazione, il Presidente convoca l’Assemblea per la nomina del nuovo Presidente. 
  4. Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea e Consiglio direttivo, svolge l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive di tali organi, riferendo a quest’ultimo in merito all’attività compiuta.
  5. Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato nell’esercizio delle sue funzioni
  6. Al Presidente è attribuita la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio.  In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice- Presidente o, in assenza, al membro più anziano.                                                                                                                                        
  7. Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio direttivo e   in caso d’urgenza ne assume i poteri, chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati, nell’adunanza immediatamente successiva.       

Il potere di rappresentanza attribuito al presidente, ed eventualmente ad altri membri del direttivo è generale. Le limitazioni del potere di rappresentanza non sono opponibili ai terzi se non sono iscritte nel Registro unico nazionale del Terzo settore o se non si prova che i terzi ne erano a conoscenza. 

Art 12 

ORGANIO DI CONTROLLO

L’Organo di controllo, anche monocratico, è nominato al ricorrere dei requisiti previsti dalla Legge.

I componenti dell’Organo di controllo, ai quali si applica l’art. 2399 del Codice civile, devono essere scelti tra le categorie di soggetti di cui al co. 2, art. 2397 del Codice civile. Nel caso di organo collegiale, i predetti requisiti devono essere posseduti da almeno uno dei componenti

L’Organo di controllo vigila sull’osservanza della Legge e dello Statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, anche con riferimento alle disposizioni del D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231, qualora applicabili, nonché sulla adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento. Esso esercita inoltre il controllo contabile nel caso in cui non sia nominato un soggetto incaricato della Revisione legale dei conti o nel caso in cui un suo componente sia un revisore legale iscritto nell’apposito registro. L’organo di controllo esercita inoltre compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, ed attesta che l’eventuale bilancio sociale sia stato redatto in conformità alle linee guida ministeriali. Il bilancio sociale dà atto degli esiti del monitoraggio svolto dall’organo di controllo. 

I componenti dell’organo di controllo possono in qualsiasi momento procedere, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo, e a tal fine, possono chiedere agli amministratori notizie sull’andamento delle operazioni sociali o su determinati affari. 

Art 13

COMITATO SCIENTIFICO

E’ composto da un numero variabile da 2 a 3 Membri. 

Ne possono far parte solo coloro che abbiano i seguenti requisiti dimostrabili:

  • Laurea in psicologia
  • Diploma triennale di counseling e/o specializzazione in quadriennale psicoterapia
  • Comprovata esperienza professionale nel campo della psicoterapia e/o del counseling

Il Presidente del Comitato Scientifico è nominato dal Consiglio Direttivo fissandone i poteri e su proposta di quest’ultimo nomina il Direttore Scientifico il vice Direttore Scientifico. Tali cariche non sono incompatibili con altre eventualmente ricoperte nell’associazione

Il Comitato Scientifico è composto da . 

  • Presidente del Comitato Scientifico
  • Direttore Scientifico 
  • Vice Direttore Scientifico 


In caso di dimissioni o di altro impedimento del Presidente del Comitato Scientifico il Consiglio Direttivo provvederà a una nuova nomina.
Qualora il numero dei Membri del Comitato si riduca a meno di due il Consiglio Direttivo provvederà alla nomina dei nuovi Membri fino al raggiungimento del numero minimo. 


Il Direttore Scientifico:

a) assiste l’Associazione nella definizione della politica culturale; 

b) sottopone al Consiglio Direttivo la selezione dei Progetti di Ricerca, delle attività culturali e delle collaborazioni da avviare nel perseguimento degli scopi statutari.; 

d) acquisisce pareri e giudizi qualificati sotto il profilo scientifico in merito alle implicazioni delle suddette iniziative, di progetti e collaborazioni; 

e) ha la supervisione scientifica su tutti i progetti dell’Associazione; 

Il Direttore Scientifico inoltre esercita le funzioni consultive su tutte le materie scientifiche, deontologiche e di ricerca e promuove la stesura di linee guida a carattere etico e individua unitamente tematiche emergenti di interesse scientifico. 

Il Consiglio Direttivo può richiedere pareri al Direttore Scientifico e affidare incarichi di studio e ricerca su materie che richiedano particolari approfondimenti o specifiche professionalità. 

Il Direttore Scientifico ha la facoltà di contattare professionisti, esperti esterni e rappresentanti di Enti ed Istituzioni per richiedere pareri consultivi e collaborazioni. 

Durata 

Il Comitato Scientifico rimane in carica per cinque anni. Essendo un organo di supporto al Consiglio Direttivo decade automaticamente al rinnovo dello stesso. Alla scadenza i Membri possono essere riconfermati. 

E’ facoltà del Consiglio Direttivo revocare le cariche in qualsiasi momento. 

Convocazione e modalità operative
Il Comitato Scientifico è convocato dal suo Presidente.
La convocazione avviene mediante avviso nei locali dell’associazione almeno 7 giorni prima. In caso di urgenza, è previsto avviso tramite comunicazione telefonica. 

Il Comitato Scientifico si riunisce presso la sede sociale ovvero altro luogo scelto dal presidente Direttore Scientifico. 

Le riunioni del Comitato Scientifico possono tenersi anche attraverso incontri telematici. 

Il numero minimo di partecipanti alle riunioni è di due Membri. 

Le adunanze del Comitato Scientifico e le sue deliberazioni sono considerate valide in presenza di tutti i Membri del Comitato, anche senza convocazione formale. 

ART.14

DIREZIONE DIDATTICA

E’ composto da un numero variabile da 2 a 4 Membri. 

Ne possono far parte solo coloro che abbiano i seguenti requisiti dimostrabili:

  • Laurea in psicologia
  • Diploma triennale di counseling e/o specializzazione in quadriennale psicoterapia
  • Comprovata esperienza professionale nel campo della psicoterapia e/o del counseling

Il Presidente del Direzione Didattica è nominato dal Consiglio Direttivo fissandone i poteri e su proposta di quest’ultimo nomina il Direttore Didattico il vice Direttore Didattico e il consigliere. Tali cariche non sono incompatibili con altre eventualmente ricoperte nell’associazione

Il Direzione Didattica è composto da.

  • Presidente della Direzione Didattica
  • Direttore Didattico 
  • Vice Direttore Didattico 



In caso di dimissioni o di altro impedimento del Presidente della Direzione Didattica il Consiglio Direttivo provvederà a una nuova nomina.
Qualora il numero dei Membri del Comitato si riduca a meno di due il Consiglio Direttivo provvederà alla nomina dei nuovi Membri fino al raggiungimento del numero minimo.

Il Direttore Didattico:
Il Direttore Didattico è l’organo che presiede all’organizzazione e all’impostazione didattico culturale dell’Associazione. Ad esso unicamente spetta la direzione dell’attività culturale, didattica e formativa dell’Associazione.

Solo a lui o a docenti espressamente, da lui delegati al riguardo e salva ratifica, spetterà l’organizzazione dei corsi, degli esami, e la pronuncia di idoneità dei candidati.

Al Direttore Didattico spetta la scelta dei docenti delle singole discipline e materie.

Oltre quanto specificato in altre parti del presente Statuto, spetta al Direttore Didattico l’approvazione circa i modi e i tempi di pubbliche conferenze, manifestazioni, eventi e l’istituzione di corsi e di raduni a carattere formativo ed esperienziale. Il Direttore Didattico ha la facoltà di contattare professionisti, esperti esterni e rappresentanti di Enti ed Istituzioni per richiedere pareri consultivi e collaborazioni.

Durata 

Il Direzione Didattica rimane in carica per cinque anni. Essendo un organo di supporto al Consiglio Direttivo decade automaticamente al rinnovo dello stesso. Alla scadenza i Membri possono essere riconfermati. 

E’ facoltà del Consiglio Direttivo revocare le cariche in qualsiasi momento. 

Convocazione e modalità operative
Il Direzione Didattica è convocato dal suo Presidente.
La convocazione avviene mediante avviso nei locali dell’associazione almeno sette giorni prima. In caso di urgenza, è previsto avviso tramite comunicazione telefonica. 

Il Direzione Didattica si riunisce presso la sede sociale ovvero altro luogo scelto dal presidente Direttore Didattico. 

Le riunioni del Direzione Didattica possono tenersi anche attraverso incontri telematici. 

Il numero minimo di partecipanti alle riunioni è di due Membri. 

Le adunanze del Direzione Didattica e le sue deliberazioni sono considerate valide in presenza di tutti i Membri del Comitato, anche senza convocazione formale. 

Art. 15

REVISORE LEGALE DEI CONTI

Se l’Organo di controllo non esercita il controllo contabile e se ricorrono i requisiti previsti dalla Legge   l’associazione deve nominare un Revisore legale dei conti o una Società di revisione legale iscritti nell’apposito registro.

ART. 16 

PATRIMONIO

Il patrimonio dell’associazione – comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi ed altre entrate comunque denominate – è utilizzato per lo svolgimento delle attività statutarie ai fini dell’esclusivo perseguimento delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.

ART. 17
DIVIETO DI DISTRIBUZIONE DEGLI UTILI

Ai fini di cui al precedente art. 12, l’associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate, ai propri associati, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi associativi, anche nel caso di recesso o ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo.

ART. 18

RISORSE ECONOMICHE

L’associazione può trarre le risorse economiche, necessarie al suo funzionamento e allo svolgimento della propria attività, da fonti diverse, quali: quote associative, contributi pubblici e privati, donazioni e lasciti testamentari, rendite patrimoniali, proventi da attività di raccolta fondi nonché dalle attività diverse da quelle di interesse generale, di cui all’art. 6 del Codice del Terzo settore

ART. 19

BILANCIO DI ESERCIZIO

L’associazione deve redigere il bilancio di esercizio annuale e con decorrenza dal primo gennaio di ogni anno.

Esso è predisposto dall’Organo di amministrazione, viene approvato dalla Assemblea entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio cui si riferisce il bilancio e depositato presso il Registro unico nazionale del terzo settore.

ART. 20

LIBRI

L’associazione deve tenere i seguenti libri: 

  • libro degli associati, tenuto a cura dell’Organo di amministrazione;
  • registro dei volontari, che svolgono la loro attività in modo non occasionale;
  • libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea, in cui devono essere trascritti anche i
    verbali redatti per atto pubblico, tenuto a cura dell’Organo di amministrazione;
  • libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Organo di amministrazione, tenuto a cura dello
    stesso organo;
  • il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Organo di controllo, tenuto a cura dello stesso
    organo;
  • il libro delle adunanze e delle deliberazioni degli eventuali altri organi associativi, tenuti a
    cura dell’organo cui si riferiscono.
    Gli associati hanno diritto di esaminare i suddetti libri associativi secondo le seguenti modalità

ART. 21

VOLONTARI


I volontari sono persone che per loro libera scelta svolgono, per il tramite dell’associazione, attività in favore della comunità e del bene comune, mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità.
La loro attività deve essere svolta in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche indiretti, ed esclusivamente per fini di solidarietà. L’attività dei volontari non può essere retribuita in alcun modo, neppure dai beneficiari. Ai volontari possono essere rimborsate dall’associazione soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata, entro limiti massimi e alle condizioni preventivamente stabilite dall’Organo di amministrazione: sono in ogni caso vietati rimborsi spese di tipo forfetario.
Le spese sostenute dai volontari possono essere rimborsate nei limiti di quanto previsto dall’art. 17 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017 n. 117

La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di lavoro retribuito con l’associazione.

ART. 22

LAVORATORI

L’associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura, anche dei propri associati, solo quando ciò sia necessario ai fini dello svolgimento delle attività di interesse generale e al perseguimento delle finalità statutarie.In ogni caso, il numero dei lavoratori impiegati nell’attività non può essere superiore al 50% del numero dei volontari o al 5% dei l numero degli associati. 

ART. 23

SCIOGLIMENTO E DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO RESIDUO

In caso di scioglimento dell’associazione, il patrimonio residuo è devoluto, previo parere positivo dell’Ufficio regionale del Registro unico nazionale del Terzo settore, da quando sarà operativo, e salva diversa destinazione imposta dalla Legge, ad altri enti del Terzo settore, o a fini di utilità sociale, nelle more della piena operatività del suddetto Ufficio. 

L’Assemblea provvede alla nomina di uno o più liquidatori preferibilmente scelti tra i propri associati. 

ART. 20

RINVIO

Per quanto non è espressamente previsto dal presente Statuto, dagli eventuali Regolamenti interni e dalle deliberazioni degli organi associativi, si applica quanto previsto dal Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del terzo settore) e successive modifiche e, in quanto compatibile, dal Codice civile. 

WhatsApp chat