Rollo Reece May

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La libertà è la capacità dell’uomo di essere parte attiva del proprio sviluppo. È la capacità di modellare se stesso.


Rollo Reece May è considerato, assieme a Carl Rogers, uno dei padri fondatori del Counseling.
Il suo approccio innovativo consiste nell’aver portato nella psicoterapia la visione esistenziale e umanista necessaria per stimolare la crescita, le potenzialità, le risorse interiori e la capacità di prendere decisioni migliori, insegnandoci a vedere le avversità come sfide e come elementi essenziali del processo creativo.
Le opere più note di May, come “L’amore e la volontà”, “L’arte del counseling”, “The Meaning of Anxiety” hanno cambiato e messo in discussione molte idee ereditate da Freud e dalla psicoanalisi.

BIOGRAFIA

Rollo Reece May nasce ad Ada, in Ohio, il 21 aprile 1909. Cresce in una famiglia numerosa, di sei fratelli ma la sua infanzia è da considerarsi tutt’altro che spensierata per via delle liti continue dei genitori e la schizofrenia di cui soffre la sorella.

Ottenuta la laurea all’Oberlin College in Ohio, May decide di trascorrere alcuni anni all’estero, in  particolare in Grecia, dove insegna Inglese presso l’Anatolian College e ne approfitta per studiare la mitologia e la filosofia.

Rientrato in patria, frequenta l’Union Theological Seminary, dove stringe amicizia con uno dei suoi insegnanti, Paul Thillic, teologo esistenzialista, amicizia che influenzerà profondamente il suo pensiero. In questi anni, difatti scrive il suo primo libro “L’arte del counseling” in cui affronta per la prima volta argomenti quali la religione, l’empatia, la salute mentale e disturbi di personalità.

A questo punto, May intraprende una nuova fase della sua vita e si dedica alla psicanalisi presso il White Institute of Psychiatry, Psychoanalysis and Psychology, dove incontra persone del calibro di Harry Stack Sullivan ed Erich Fromm.

Il suo lavoro viene purtroppo interrotto quando May viene colpito dalla tubercolosi ed è costretto a trascorre alcuni anni in un sanatorio dove trova conforto nella lettura e si avvicina agli studi di Kierkegaard, il filosofo danese che ha ispirato gran parte del movimento esistenziale, dal quale May trae l’ispirazione per la sua teoria.

Dopo questo periodo critico, continua gli studi sulla psicoanalisi e si trasferisce poi alla Columbia University di New York dove, nel 1949, consegue il dottorato in Psicologia Clinica.

Conseguito il dottorato, Rollo May cominciò a lavorare come counselor, psicoterapeuta e docente alla New School for Social Research di New York. Insegnò anche ad Harvard, Yale e Princeton.

L’APA (Associazione degli Psicologi Americani) lo ha premiato per il suo contributo alla psicologia clinica con cui ci ha permesso di capire il dilemma esistenziale dell’uomo moderno. Trascorse gli ultimi anni della sua vita a Tiburon, San Francisco, dove si spense il 22 ottobre del 1994 a 85 anni.

LE PRINCIPALI INFLUENZE SULL’IMPOSTAZIONE TEORICA DI MAY:

  • Otto Rank, psicoanalista e collega di Sigmund Freud, Innovò la psicologia con il suo approccio esistenziale e umanista. Fu un’importante figura di riferimento nel lavoro di Rollo May.
  • Altrettanto importanti furono le teorie di psicologi umanisti come Abraham Maslow, sebbene l’interesse di May fosse più rivolto alle difficoltà dell’essere umano che alle sue necessità.
  • Erich Fromm per i suoi studi sull’espressione del sé e sul libero arbitrio.

IL SUO CONTRIBUTO INNOVATIVO:

  • Ha introdotto l’esistenzialismo in psicologia. Prospettiva che si avvale di un approccio che valorizza le capacità e le aspirazioni dell’essere umano e tuttavia ne riconosce i limiti.
  • Ci ha aiutato a comprendere i meccanismi alla base della sofferenza e della crisi, combinando esistenzialismo e umanesimo.
  • Ha concentrato gran parte del suo lavoro sullo studio dell’ansia, permettendoci di vederla come catalizzatore che ci stimola a prendere decisioni più coraggiose anziché come un limite.

In sintesi, Rollo Reece May ha avviato un approccio psicoterapeutico basato sul dialogo, il cui  scopo è fornire al paziente strategie per affrontare la vita in modo più deciso, coraggioso e razionale e a superare le difficoltà valorizzando il proprio potenziale.

La relazione tra l’impegno e il dubbio non è assolutamente antagonistica. L’impegno è salutare non quando è privo di dubbi ma nonostante i dubbi.”

Egli individua le fondamenta del Counseling sottolineando quattro principi essenziali della personalità:

Libertà, individualità, integrazione sociale e tensione religiosa.

Riguardo la libertà, secondo Rollo Reece May, malgrado i condizionamenti esterni, ognuno di noi è parte attiva nel costruire un proprio modello personale e di condotta.
Il ruolo del Counselor è quello di accompagnare il cliente nell’accogliere e accettare la responsabilità e le conseguenze della propria libertà di condotta su se stessi e gli altri .

In merito all’individualità, May afferma che il paziente dovrebbe imparare ad accettare/accogliere la propria individualità per affrontare il mondo esterno e raggiungere il benessere.
Il ruolo del Counselor è quello di aiutarlo a diventare ciò che era destinato ad essere.

In tema di integrazione sociale, egli sostiene che il ruolo del Counselor è anche quello di aiutare il paziente alla responsabilità sociale, incoraggiandolo e motivandolo per permettergli di modificare i propri comportamenti, liberandosi così dal senso d’inferiorità e alimentando la propria volontà di essere integrato nella società.

Parlando di tensione religiosa, Rollo Reece May sottolinea che un altro ruolo del Counselor è quello di aiutare le persone a liberarsi da tutto ciò che genera un senso di colpa, accettando la naturale tensione spirituale insita nella propria natura.
Spesso, l’origine dei problemi dell’essere umano è dovuta ad un conflitto tra le tensioni interne e la comprensione di esse invita a trovare un equilibrio.

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